domenica 11 marzo 2012

Pensieri sull'8 Marzo...

Chi mi conosce sa bene che io non amo le feste comandate, tutto quello che è Ferragosto, Pasquetta e cose simili, riescono ad irritarmi piuttosto che accendere in me la voglia di far festa e di stare insieme. Ci sono poi ricorrenze che per me rappresentano veri e propri banchi di prova contro la depressione, parlo della lunga pausa che va dalla vigilia di Natale all’Epifania, due settimane di sofferenza, di tentativi di resistere ad un interminabile vuoto che per quanto breve riesce a segnare il periodo più brutto dell’anno. Non chiedetemi il perché, ma se c’è una festa, io sono quello che non si diverte.
Ma più che le feste comandate, ultimamente cominciano ad irritarmi gli “anticonformisti ad ogni costo”. Il fenomeno è facilmente riscontrabile su facebook, dove non c’è ricorrenza che non abbia una coda di persone che passano il loro tempo a scrivere quanto sia stupido festeggiare quel giorno.
Io credo che questo sia diventata la cosa più banale che ci possa essere, è la banalità nel voler essere originali o quantomeno critici. Anche perché, alla fine, il parlarne male equivale comunque a parlarne, quindi volenti o nolenti anche loro stanno in qualche modo ricordando quel giorno.
Gli ultimi esempi sono stati San Valentino e la Festa della donna, dove gli schieramenti erano opposti ed agguerriti, c’era chi pubblicava cuoricini e mimose, e chi invece gridava che la coppia o la donna va ricordata tutto l’anno.
Personalmente (anche se so che spesso mi parte la critica) penso che se una cosa non interessa non bisogna parlarne, se lo fai vuol dire che ci pensi, un po’ come chi parla sempre dalla sua ex dicendo che è finita e non ci pensa più, ma allora perché ne parli?
C’è anche da aggiungere, che alla fine, è giusto anche rispettare il pensiero degli altri, e se una coppia vuole festeggiare San Valentino, che lo faccia pure, ma alla fine che ci cambia? Alcune donne danno un significato particolare all’8 marzo? Va bene così! Perché fare sempre i bastian contrari? Questo gusto di dover sempre essere alternativi. Muore un cantante? E tutti a criticare il fatto che adesso la gente diventa all’improvviso fan di quell’artista. Beh, non è che diventatata fan, ma lo stanno commemorando, come si ricorda un parente morto, che magari vedevi una volta l’anno ma che alla fine vuoi omaggiare quantomeno partecipando al suo funerale. Non è che uno può ogni giorno pubblicare link di tutti gli artisti che stima così poi da non dover passare per banale una volta morti. Ci sono cose o persone che ci tornano alla mente solo in certi casi, e questo non vuol dire che non sono importanti, lo sono stati e lo saranno sempre, ma purtroppo non possiamo contenere tutto nella nostra testolina.
In buona sostanza, che bisogno c’è di fare sempre i “kontro” ad ogni costo?
Ma un pacchetto di cazzi vostri ogni tanto no eh? 

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