Amo la Sicilia , perché è un luogo
stupendo, o meglio lo è stato, quando infatti mi trovo a girare per paesi e
città non posso fare a meno di notare l’orrore che è stato creato dal
dopoguerra ad oggi, palazzi senza prospetto, discariche, cemento gettato senza
una logica… sembra che il bello ed il buon senso abbiano abbandonato questi
luoghi per far spazio alla mediocrità. Di
chi è la colpa? Come è stato possibile che in pochi decenni siamo stati capaci
di distruggere quello che in più di duemila anni ci hanno lasciato le più
grandi civiltà della storia? Colpa della democrazia e della repubblica? Forse è
vero che gli italiani non sono un popolo capace di vivere nella libertà,
andiamo comandati e gestiti, perché basta lasciarci un po’ di autonomia che
subito tendiamo ad approfittarne ed a guardare solo al nostro tornaconto senza
accorgerci che ogni nostra azione va a discapito di qualcos’altro.
Vivere in Sicilia è difficile,
specialmente se abiti in una piccola città perennemente in difficoltà e che non
ti da gli stimoli necessari a rendere le giornate un po’ più interessanti, ma
più di questo, quello che spesso mi fa venir voglia di fare le valige e andare
via è proprio l’abusivismo ed il degrado che in tanti anni hanno preso piede
ovunque, dalle grandi città ai più piccoli paesi, e mi sconforto se penso che
quello che è stato costruito difficilmente verrà abbattuto.
Il rimedio, per quanto blando, è
sempre lo stesso, fare quadrato e lottare contro l’ignoranza di quei politici
che hanno permesso questo scempio, fare in modo che si diffonda una nuova
cultura della legalità e della bellezza, perché ormai ciò che è stato fatto non
potrà essere cancellato, ma possiamo evitare che si ripeta in futuro. Non so
quanto queste azioni saranno efficaci in una regione capace di ricadere negli
stessi errori ormai, ma almeno potremo dire di non esser stati loro complici.
Luciano Zaami

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