Qualche mese fa avevo
pubblicato un post sul mio Blog dal titolo: “Solo la bellezza potrà
salvarci da tutto questo orrore”, quelle mie parole nascevano dal
malessere di dover vivere e vedere ogni giorno la mia terra devastata
dagli abusi e dall'ignoranza, ad opera chi è stato eletto per
gestire la cosa pubblica ma che invece distrugge i tesori che ci
hanno lasciato i nostri antenati, in cambio di cemento e barbarie.
Credo
anche, che come violenza genera violenza, orrore genera orrore, e l'unica
risposta al brutto sia inevitabilmente il bello, come Gandhi propose la non
violenza a risposta di tutti i gesti di prepotenza.
Su
Facebook, (ormai luogo che ha soppiantato i rapporti umani e che è sempre
spunto per mille riflessioni), assisto con faccia dubbia ai post dei mie
contatti/amici, che per la maggior parte sono di due generi:
1:
attacchi contro amici, amori, o persone che li hanno delusi (consiglierei di
imparare a circondarsi di brava gente o di chiedersi se il problema non risieda
in loro , visto che a me queste cose capitano raramente).
2: post
di denuncia contro ogni genere di brutalità (politici, TV, perdita di
patrimonio e cultura, guerre, fame nel mondo, Bruno Vespa e chi più ne ha più
ne metta).
Ora,
questo mio scritto riguarda principalmente il secondo punto.
Personalmente,
credo che contrastare l'orrore, parlandone anche in modo negativo, non faccia
altro che amplificarne l'effetto. Che senso ha aggiungere qualcosa a quello che
già c'è? Qual è la risposta? Ed esistono soluzioni?
Io credo
di si. Io credo che, dovendo fare una scelta, si debbano condividere e
diffondere idee ed esempi positivi, perché tutto viene trasmesso come fosse un virus,
sia la negatività che la positività.
In questo
mondo c'è ancora tanta bellezza da esprimere, da scovare e condividere. Certo,
occorre non essere pigri, bisogna allontanarsi da Facebook e da altri media che
ormai diffondono solo orrore, bisogna trovare il bello, e condividerlo, portare
alla ribalta esempi positivi, di gente che non si arrende ed ha ancora voglia
di fare.
Riempire
le proprie bacheche Facebook di bellezza e non di negatività, (per bellezza non
intendo foto di cuccioli o frasi di Emma Marrone elevata a nuova maestra di
vita), ma fare in modo che il banale non diventi ormai il nostro quotidiano, ma
che si riscopra finalmente la cultura “alta”, quella che è ovunque, e che
grazie ad internet è finalmente patrimonio di tutti.
Quando
tempo fa espressi questa idea sulla mia bacheca, iniziai così una discussione
con un'amica, la quale sembrò non capire il significato del mio messaggio, e
credeva che il mio fosse un girare il capo dall'altro lato. Come dire: di
fronte ai miei occhi c'è un sopruso da denunciare, ma io faccio finta di nulla
e canto come se il mondo fosse tutto rose e fiori.
No, non è
questo il mio intendo. Non dico che si debba nascondere la testa sotto la
sabbia, ma voglio che proprio la bellezza sia la risposta a tutto l'orrore che
sembra non darci più speranze; è una guerra fra due fronti, l’oscurità e la
luce, ed è con il secondo esercito che noi dobbiamo vincere questa battaglia, è
portando esempi concreti che possiamo dare fiducia a chi ormai utilizza internet
come finestra sulla realtà.
Non sta a
me adesso elencare quali siano questi esempi, il mondo ne è pieno e basta
davvero poco per trovarli, l’importante è smetterla di condividere link ed
immagini deprimenti, o insistere su polemiche fini a se stesse. Perché se da un
lato è vero che attaccano e denunciano, è anche vero che ciò che alla fine
vediamo è solo una realtà negativa, dove orrore viene sommato ad orrore.
Fatevi un
favore, circondatevi di bellezza e fate della vostra vita un’opera d’arte,
forse vi prenderanno per edonisti ed egocentrici, (perché si sa che nella
nostra società non c’è nulla di peggio che essere felici), ma almeno morirete
con l’armonia negli occhi.

Nessun commento:
Posta un commento