venerdì 22 giugno 2012

La non violenza e la bellezza



Qualche mese fa avevo pubblicato un post sul mio Blog dal titolo: “Solo la bellezza potrà salvarci da tutto questo orrore”, quelle mie parole nascevano dal malessere di dover vivere e vedere ogni giorno la mia terra devastata dagli abusi e dall'ignoranza, ad opera chi è stato eletto per gestire la cosa pubblica ma che invece distrugge i tesori che ci hanno lasciato i nostri antenati, in cambio di cemento e barbarie.
Credo anche, che come violenza genera violenza, orrore genera orrore, e l'unica risposta al brutto sia inevitabilmente il bello, come Gandhi propose la non violenza a risposta di tutti i gesti di prepotenza.
Su Facebook, (ormai luogo che ha soppiantato i rapporti umani e che è sempre spunto per mille riflessioni), assisto con faccia dubbia ai post dei mie contatti/amici, che per la maggior parte sono di due generi:
1: attacchi contro amici, amori, o persone che li hanno delusi (consiglierei di imparare a circondarsi di brava gente o di chiedersi se il problema non risieda in loro , visto che a me queste cose capitano raramente).
2: post di denuncia contro ogni genere di brutalità (politici, TV, perdita di patrimonio e cultura, guerre, fame nel mondo, Bruno Vespa e chi più ne ha più ne metta).
Ora, questo mio scritto riguarda principalmente il secondo punto.
Personalmente, credo che contrastare l'orrore, parlandone anche in modo negativo, non faccia altro che amplificarne l'effetto. Che senso ha aggiungere qualcosa a quello che già c'è? Qual è la risposta? Ed esistono soluzioni?
Io credo di si. Io credo che, dovendo fare una scelta, si debbano condividere e diffondere idee ed esempi positivi, perché tutto viene trasmesso come fosse un virus, sia la negatività che la positività.
In questo mondo c'è ancora tanta bellezza da esprimere, da scovare e condividere. Certo, occorre non essere pigri, bisogna allontanarsi da Facebook e da altri media che ormai diffondono solo orrore, bisogna trovare il bello, e condividerlo, portare alla ribalta esempi positivi, di gente che non si arrende ed ha ancora voglia di fare.
Riempire le proprie bacheche Facebook di bellezza e non di negatività, (per bellezza non intendo foto di cuccioli o frasi di Emma Marrone elevata a nuova maestra di vita), ma fare in modo che il banale non diventi ormai il nostro quotidiano, ma che si riscopra finalmente la cultura “alta”, quella che è ovunque, e che grazie ad internet è finalmente patrimonio di tutti.
Quando tempo fa espressi questa idea sulla mia bacheca, iniziai così una discussione con un'amica, la quale sembrò non capire il significato del mio messaggio, e credeva che il mio fosse un girare il capo dall'altro lato. Come dire: di fronte ai miei occhi c'è un sopruso da denunciare, ma io faccio finta di nulla e canto come se il mondo fosse tutto rose e fiori.
No, non è questo il mio intendo. Non dico che si debba nascondere la testa sotto la sabbia, ma voglio che proprio la bellezza sia la risposta a tutto l'orrore che sembra non darci più speranze; è una guerra fra due fronti, l’oscurità e la luce, ed è con il secondo esercito che noi dobbiamo vincere questa battaglia, è portando esempi concreti che possiamo dare fiducia a chi ormai utilizza internet come finestra sulla realtà.
Non sta a me adesso elencare quali siano questi esempi, il mondo ne è pieno e basta davvero poco per trovarli, l’importante è smetterla di condividere link ed immagini deprimenti, o insistere su polemiche fini a se stesse. Perché se da un lato è vero che attaccano e denunciano, è anche vero che ciò che alla fine vediamo è solo una realtà negativa, dove orrore viene sommato ad orrore.
Fatevi un favore, circondatevi di bellezza e fate della vostra vita un’opera d’arte, forse vi prenderanno per edonisti ed egocentrici, (perché si sa che nella nostra società non c’è nulla di peggio che essere felici), ma almeno morirete con l’armonia negli occhi.

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